L’intervento ABA – Come riconoscere un buon percorso di Terapia ABA.

Come si sviluppa un buon intervento ABA? Quali sono le caratteristiche di un buon intervento?

Ormai si sente parlare spesso di intervento ABA, ossia quell’intervento basato sui principi dell’analisi del comportamento applicata, molto utilizzato soprattutto nell’ambito del disturbo dello spettro autistico, che ha la finalità di favorire l’apprendimento di comportamenti adattivi e di nuove abilità e la riduzione dei comportamenti problema.

E’ vero, se ne sente parlare, ma non sempre sono chiari gli elementi che lo caratterizzano. Naturalmente si tratta di un insieme complesso di fattori, ma le caratteristiche che non possono mancare al fine di un buon intervento ABA sono:

 

-Attenzione e personalizzazione dell’intervento ABA

Un buon intervento ABA è individualizzato: i suoi obiettivi vengono scelti in base ai bisogni degli utenti, intesi come bambini e ragazzi, ma anche le loro famiglie, alle abilità presenti e al contesto in cui essi vivono. E’ infatti fondamentale creare un intervento ad hoc, attento e che insegni abilità realmente spendibili nell’ambiente di vita del bambino.

 

-Piccoli passi per un’efficacia maggiore

L’obiettivo finale dell’intervento è quello di insegnare nuove abilità e comportamenti funzionali e favorirne la generalizzazione. Ogni abilità o comportamento viene insegnato procedendo per piccoli step, al fine di non rendere frustrante la fase di apprendimento di un’abilità che presentata nella sua interezza potrebbe risultare molto complicata e al fine di avere la certezza che il bambino abbia acquisito i prerequisiti e le abilità collaterali necessari al raggiungimento del target. Procedere a piccoli passi potrebbe sembrare da una parte la causa di un “rallentamento” nell’andamento dell’intervento, in realtà garantisce il reale apprendimento.

 

-Utilizzo di procedure ABA

All’interno dell’intervento vengono adoperate procedure di insegnamento per ogni abilità target. Si tratta di procedure specifiche e strutturate.

 

-Basato sui dati, l’ABA è scienza!

Durante le sessioni di terapia vengono presi i dati relativi ad ogni programma di insegnamento previsto, in modo tale da capire quale sia l’andamento dell’intervento e quali siano le abilità acquisite e su quali sia necessario soffermarsi. Ogni obiettivo che viene stabilito è in conformità con i dati che vengono raccolti nelle sessioni ed analizzati.

 

-Buon pairing

La relazione che si viene a creare tra il bambino e il terapista ha un ruolo decisivo su quello che sarà l’andamento dell’intervento: non sarebbe possibile lavorare sugli obiettivi con una persona sconosciuta o legata ad esperienze avversive, dunque il bambino deve avere esperienze positive con il terapista, in modo che diventi egli stesso una figura positiva. Per questo le prime settimane dell’intervento vengono dedicate al pairing, cioè alla costruzione della relazione tra bambino e terapista tramite giochi e attività gradite. Se vuoi approfondire questo argomento, leggi anche questo articolo ( La relazione tra il terapista e il bambino nell’intervento ABA)

 

-Professionisti formati

Al fine di portare avanti un buon intervento non è possibile improvvisarsi terapisti o consulenti ABA. E’ necessaria una formazione specifica tramite corsi ABA e corsi RBT per i terapisti e master ABA per gli analisti del comportamento. A tal proposito, la nostra realtà seleziona solo figure formate con standard molto alti. Dai’un’occhiata ai nostri servizi ABA.

 

-Collaborazione tra tutte le figure coinvolte

Come detto in precedenza l’intervento segue i bisogni del bambino e della sua famiglia, quindi l’analista del comportamento stabilisce obiettivi che rispecchiano queste esigenze e i terapisti adottano strategie e utilizzano materiali che fanno lo stesso. Inoltre le famiglie danno indicazioni e informazioni su preferenze e comportamenti del bambino e allo stesso modo l’analista del comportamento e i terapisti danno ai genitori indicazioni sulla gestione di situazioni e comportamenti che si verificano anche al di fuori del momento della terapia. Quanto più questa collaborazione tra gli attori dell’intervento sarà presente tanto più questo si porrà in continuità in tutti i contesti di vita del bambino e sarà efficace. Se ti interessa scoprire di più sulla figura dell’analista del comportamento e le sue funzioni dai un occhiata a questo articolo (Il supervisore ABA, analista del comportamento o consulente ABA? – Facciamo chiarezza).

 

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