In AUTonomia tra Valdichiana Senese e Amiata Senese Val d’Orcia: laboratori e uscite territoriali per ragazzi con autismo
In AUTonomia è un progetto realizzato nel contesto dell’amministrazione condivisa che vede la collaborazione dell'Azienda USL Toscana Sud Est e inTandem Società Cooperativa Sociale e Solidarietà Quadrifoglio Cooperativa Sociale, relativo all'implementazione della rete regionale di cura, assistenza e abilitazione delle persone con disturbo dello spettro autistico nella Zona Distretto Amiata Senese Val d’Orcia - Valdichiana Senese.
In AUTonomia è un progetto realizzato nel contesto dell’amministrazione condivisa che vede la collaborazione dell’Azienda USL Toscana Sud Est e inTandem Società Cooperativa Sociale e Solidarietà Quadrifoglio Cooperativa Sociale, relativo all’implementazione della rete regionale di cura, assistenza e abilitazione delle persone con disturbo dello spettro autistico nella Zona Distretto Amiata Senese Val d’Orcia – Valdichiana Senese.
in AUTonomia tra Montepulciano e Piancastagnaio
Nel mese di marzo 2026, dodici ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico hanno preso parte a un percorso di laboratori e uscite territoriali in due comuni della Toscana senese: Montepulciano, in Valdichiana, presso la sede “Ex Macelli”, e Piancastagnaio presso la Sala Comunale.
Il progetto si è articolato su quattro pomeriggi settimanali, con attività il mercoledì e sabato mattina a Piancastagnaio, che ha coinvolto quattro partecipanti, e il mercoledì e venerdì a Montepulciano, con otto ragazzi, sempre nella fascia oraria 15:30–18:30.
Progetto in AUTonomia: metodo di intervento
Il progetto è stato condotto da un team integrato composto da terapisti ABA e dal supervisore ABA di inTandem: che garantisce il rigore scientifico e il monitoraggio dei risultati, affiancati dagli educatori di Solidarietà Quadrifoglio Cooperativa Sociale. Fin dal primo incontro, il team ha osservato bisogni, interessi e punti di forza di ciascun partecipante attraverso una valutazione iniziale delle preferenze. Da questa prima fase sono stati definiti obiettivi individualizzati, poi monitorati nel corso del percorso con prese dati sistematiche e osservazioni continue.
Le attività sono state adattate progressivamente in base alle caratteristiche e ai progressi di ciascun ragazzo, sia nel lavoro in piccolo gruppo sia nelle attività condivise. Il modello di intervento si è basato sull’Analisi del Comportamento Applicata (ABA), adottata con l’obiettivo di sostenere percorsi di autonomia e autodeterminazione.
Nonostante i due laboratori si trovassero in luoghi diversi, le attività proposte sono state le stesse: questo ha garantito la medesima qualità di intervento in entrambe le sedi e ha permesso di valutare i risultati in modo omogeneo. Le competenze acquisite in laboratorio sono state poi messe alla prova fuori, nel territorio, perché è lì che devono funzionare davvero.
Tra autonomia e inclusione sociale: cosa hanno fatto i ragazzi
Le attività proposte hanno seguito sia gli interessi dei ragazzi sia gli obiettivi del progetto.
Da una parte, il lavoro ha riguardato il potenziamento dell’autonomia nei contesti quotidiani: le uscite sul territorio e gli acquisti in esercizi commerciali locali hanno dato modo di esercitare indipendenza e autodeterminazione nei propri luoghi di vita.
Dall’altra, il percorso ha dato spazio alla dimensione relazionale, attraverso attività ricreative in piccolo e grande gruppo che hanno permesso ai partecipanti di conoscersi meglio, condividere esperienze e rafforzare competenze sociali in situazioni strutturate ma vicine alla realtà.
in AUTonomia: il valore della collaborazione
L’integrazione tra la competenza metodologica e specialistica di inTandem e il radicamento territoriale di Solidarietà Quadrifoglio ha reso In AUTonomia un progetto pilota capace di fare rete e generare un valore sociale concreto e misurabile.
In AUTonomia si inserisce nel quadro della Legge 112/2016 e dei principi del “Dopo di Noi”, con l’obiettivo di produrre un impatto che coinvolga non solo i partecipanti diretti, ma anche i loro nuclei familiari, attraverso una riduzione del carico assistenziale, e la comunità più ampia, promuovendo una cultura della neurodiversità nei territori della Zona Distretto Amiata Senese.
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